Fuga di 8 km a folle velocità per evitare l’alcoltest: un trentenne inseguito, identificato e denunciato dalla polizia locale

Una fuga spericolata per evitare il controllo dell’alcoltest si è conclusa con l’identificazione e la denuncia di un genovese, già noto alle forze dell’ordine, grazie all’efficace coordinamento tra tecnologia urbana e attività della polizia locale. L’episodio è avvenuto lo scorso fine settimana in via Boselli, durante i consueti controlli serali per la sicurezza stradale

Gli agenti del Reparto Sicurezza Stradale e dell’Unità Territoriale Valpolcevera hanno tentato di fermare una berlina di grossa cilindrata per un accertamento legato alla prevenzione dell’abuso di alcol, droghe e alla velocità eccessiva. Tuttavia, il conducente ha ignorato l’alt ed è fuggito, innescando un pericoloso inseguimento a partire dal quartiere di Albaro.

Durante la corsa, protrattasi per circa otto chilometri, il fuggitivo ha messo a rischio l’incolumità pubblica, compiendo sorpassi contromano, attraversamenti con il semaforo rosso e manovre ad alta velocità, con numerose e gravi infrazioni al Codice della Strada. Considerata la crescente pericolosità della situazione, il responsabile dell’operazione ha disposto l’interruzione dell’inseguimento diretto, dando avvio a un’indagine supportata dai sistemi di videosorveglianza urbana, lettori targa e strumenti di geolocalizzazione.
La tecnologia si è rivelata decisiva: è stato possibile ricostruire l’intero percorso dell’auto e risalire con precisione all’identità del conducente, un trentenne residente in città. Le immagini raccolte hanno mostrato anche possibili segni di alterazione psicofisica, presumibilmente dovuti all’assunzione di alcol.
L’uomo è stato rapidamente rintracciato e deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di resistenza aggravata a pubblico ufficiale. Il veicolo è stato posto sotto sequestro con finalità di confisca. Oltre al procedimento penale, al conducente sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di quasi 50 punti decurtati dalla patente, che è stata sospesa per 60 giorni. Avviata anche la procedura di revisione del titolo di guida e inviata segnalazione alla Prefettura per ulteriori provvedimenti.
L’Autorità Giudiziaria sta ora valutando la posizione complessiva del soggetto: le pendenze pregresse potrebbero tradursi in breve in un provvedimento restrittivo della libertà personale.
«La grande capacità della polizia locale che in questi anni ha ulteriormente accresciuto, grazie alla formazione, l’efficacia dell’intervento, insieme all’implementazione delle tecnologie e alla moltiplicazione delle telecamere – dice l’assessore uscente alla Sicurezza, Sergio Gambino – consente di incidere in modo concreto sulla sicurezza stradale, consentendo di individuare chi mette in atto comportamenti pericolosi mettendo a rischio la sicurezza e la vita stessa delle persone che si trovano sulla strada, a piedi o su altri veicoli. Deve essere chiaro a tutti che chi sulla strada mette in pericolo gli altri, a Genova non può farla franca».
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